Fotovoltaico su tetto piano: come funzionano le zavorre Sun Ballast Connect
Installare un impianto fotovoltaico su un tetto piano richiede uno studio attento della copertura e del sistema di supporto dei pannelli. A differenza di una copertura inclinata, infatti, è necessario creare la corretta inclinazione dei moduli e garantire la stabilità dell’impianto.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti di un recente progetto realizzato da Italgreenpower: un impianto fotovoltaico industriale da 22,31 kWp, installato su una copertura piana e realizzato utilizzando il sistema di zavorre Sun Ballast Connect 10°.
Un impianto fotovoltaico industriale da 22,31 kWp
Il progetto nasce dallo studio della copertura di un edificio industriale, con l’obiettivo di sfruttare lo spazio disponibile per la produzione di energia da fonte solare.
L’impianto è composto da:
- 46 pannelli fotovoltaici Longi da 485 W, per una potenza complessiva di 22,31 kWp;
- 1 inverter Huawei da 20 kW;
- sistema di accumulo Huawei da 21 kWh;
- 2 colonnine Huawei per la ricarica dei veicoli elettrici.
La configurazione integra quindi produzione, accumulo ed elettrificazione dei consumi, con una soluzione pensata per le esigenze energetiche di una realtà industriale.
Fotovoltaico su tetto piano: perché servono le zavorre
Su un tetto piano i pannelli non possono semplicemente essere appoggiati sulla copertura. Per ottenere un’inclinazione adeguata dei moduli e mantenerli stabili è necessario utilizzare un sistema di supporto progettato per questo tipo di installazione.
Le zavorre per fotovoltaico rappresentano una delle soluzioni utilizzate per installare i pannelli senza dover ricorrere necessariamente a fissaggi diretti sulla copertura.
Nel progetto realizzato da Italgreenpower sono state utilizzate le Sun Ballast Connect con inclinazione di 10°, una soluzione sviluppata specificamente per l’installazione di moduli fotovoltaici su superfici piane. Il sistema può essere utilizzato su diverse tipologie di superfici, comprese guaine, pavimentazioni, ghiaia e tetti verdi.
Come funziona il sistema Sun Ballast Connect 10°
La particolarità del sistema Sun Ballast Connect è il collegamento tra zavorre e moduli fotovoltaici.
Le diverse file vengono infatti rese solidali tra loro, creando un vero e proprio reticolo. Questo contribuisce alla stabilità complessiva dell’impianto e alla sua resistenza alle sollecitazioni del vento, mantenendo contenuto il carico distribuito sulla copertura. Secondo le specifiche del produttore, il sistema completo zavorre + moduli può avere un carico in copertura indicativo di circa 15-20 kg/m², in funzione della configurazione.
Un altro aspetto importante riguarda la posa: il sistema è progettato per semplificare il montaggio dei moduli e ridurre la necessità di componenti aggiuntivi. La prima fila viene messa in squadra e la distanza tra le file viene determinata in relazione alla misura del modulo, rendendo più semplice la realizzazione dell’intera struttura.
La versione utilizzata in questo progetto permette di ottenere un’inclinazione dei pannelli di 10°, studiata per l’installazione su tetti piani.
Perché utilizzare le zavorre su un tetto piano
La scelta del sistema di supporto non è un dettaglio secondario nella progettazione di un impianto fotovoltaico su tetto piano.
Prima dell’installazione è necessario considerare diversi elementi: caratteristiche e pendenza della copertura, disposizione dei moduli, carichi ammessi, condizioni di esposizione al vento, spazi disponibili e modalità di posa.
Le zavorre Sun Ballast Connect permettono di affrontare questi aspetti attraverso una soluzione studiata per distribuire il peso sulla copertura e mantenere collegati i diversi elementi dell’impianto. Il sistema è inoltre disponibile con diverse inclinazioni, da 5° a 30°, a seconda delle esigenze progettuali.
Un progetto energetico completo
In questo intervento, la struttura di supporto è solo una parte di un progetto più ampio.
Ai 22,31 kWp di fotovoltaico si aggiungono infatti un inverter Huawei da 20 kW e un sistema di accumulo da 21 kWh. La gamma Huawei LUNA2000 comprende configurazioni fino a 21 kWh e può essere abbinata agli inverter Huawei della serie SUN2000 compatibili.
A completare il progetto sono previste anche due colonnine Huawei per la ricarica dei veicoli elettrici, portando all’interno dello stesso intervento produzione di energia, accumulo e mobilità elettrica.
È questa integrazione a rendere particolarmente interessante il progetto: non si tratta semplicemente di installare pannelli su un tetto, ma di progettare un sistema energetico in funzione degli spazi disponibili e delle esigenze dell’attività.
Italgreenpower: dal tetto alla gestione dell’energia
Ogni impianto fotovoltaico nasce da condizioni diverse. Soprattutto nel settore industriale, la progettazione deve tenere conto delle caratteristiche della copertura, dei consumi, degli spazi disponibili e delle tecnologie che possono essere integrate nel sistema.
In questo progetto, Italgreenpower ha seguito lo studio della copertura e la realizzazione dell’impianto, integrando fotovoltaico, accumulo e ricarica per veicoli elettrici.
Dalla scelta dei componenti al sistema di supporto, ogni elemento contribuisce alla realizzazione di una soluzione energetica completa.
Vuoi valutare la possibilità di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della tua azienda?
Contatta Italgreenpower per studiare la soluzione più adatta alla tua struttura, ai tuoi consumi e agli spazi disponibili.

